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CONCORSO INTERNAZIONALE MARTINELLI-PERTILE
edizione 2003
NUOVE VOCI DEL MONDO
Di Federica Morello
Una vetrina prestigiosa e il
calore del pubblico e di una città che non ha dimenticato le sue
tradizioni e le sue glorie della lirica: e così il Concorso
lirico internazionale dedicato ai grandi tenori montagnanesi
Giovanni Martinelli e Aureliano Pertile, svoltosi a Montagnana
l’ultima settimana di agosto, ha avuto il suo primo vincitore. La
decisione di assegnare il primo premio è stata presa all’unanimità
dalla giuria presieduta dal baritono Renato Bruson e della
quale facevano parte direttori artisti e di teatro italiani e
stranieri: Helen Sykes agente internazionale di Londra,
Udo Gefe direttore della programmazione artistica del Teatro do
Francoforte e Marc Clemeur direttore artistico del Teatro di
Anversa; il direttore artistico del Teatro La gran Guardia di
Livorno Alberto Paloscia, il direttore d’orchestra e
accompagnatore al pianoforte del Teatro dell’Opera di Roma Sergio
la Stella, il musicologo Paolo Padoan, il soprano
australiano Margareth Baker e il direttore artistico del
concorso, il tenore Christian Ricci, che ha voluto istituire
a Montagnana un evento di grandissima valenza culturale con
interessanti risvolti in campo turistico. Il riconoscimento assoluto
è andato al trentenne soprano vicentino Cristina Baggio, alla
quale la commissione aveva affidato l’esecuzione di due arie
dall’opera Manon di Massenet e del Così fan tutte di Mozart. La
Baggio già alle soglie di una promettente carriera teatrale ha dato
prova di una perfetta padronanza vocale, interpretativa e di scelta
del repertorio. La giuria ha poi assegnato il secondo premio al
trentaduenne controtenore Nicola Marchesini, la cui rara
vocalità ha ripercorso nelle romanze di Haendel e Mozart ruoli da
molti anni affidati nei teatri non più a uomini ma a donne di
registro mezzo-sopranile. Il terzo premio è stato assegnato al
soprano Claudia Farneti, ventottenne di Roma, che ha
dimostrato grande maturità vocale, espressiva ed interpretativa
nell’esecuzione delle romanze tratte dalla Lucia di Lammermoor e
dalla Sonnambula. Il quarto premio previsto dal bando del concorso è
stato vinto da un soprano di Padova, Beatrice Greggio: voce
lirica dalla vocalità brunita e generosa nell’emissione che ha
cantato la romanza della verdiana Giovanna d’Arco e dell’Herodiade
di Massenet. Applausi entusiasti anche per gli altri 13 finalisti,
scelti tra una rosa di 110 iscritti, ridotti a 31 per le semifinali.In
città nei 4 giorni di concorso sono arrivati con grandi speranze da
ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Moldavia,
Ucraina, Romania, Finlandia, Corea, Giappone, Cina e dal lontano
Brasile. I concorrenti italiani arrivavano dalla Sicilia, dalla
Calabria, dalla Basilicata, dal Napoletano. Moltissimi concorrenti
da Roma e dal Centro Italia, dall’Emilia, da Milano, Torino e dal
Friuli. Alla finale di sabato sera in forma di concerto i candidati
del Concorso Martinelli-Pertile si sono esibiti di fronte ad una
platea areniana di spettatori assiepati in platea e sugli spalti,
che hanno incoraggiato e sorretto generosamente i cantanti,
assegnando il premio simpatia, istituito dalla banca Crediveneto,
sponsor del Concorso, al soprano Sonia Peruzzo. “L’iniziativa
ha avuto nella sua prima edizione un successo al di là di ogni più
rosea previsione- dichiara soddisfatto il direttore artistico e
ideatore del Concorso, il tenore Christian Ricci. L’interesse
che abbiamo registrato da candidati da tutto il mondo è indice
dell’assoluto bisogno dei giovani cantanti lirici di trovare punti
di riferimento per una carriera che si annuncia da subito difficile
e incerta. Per questo la presenza in giuria di una voce e di un
interprete come Renato Bruson, la scelta di invitare agenti
internazionali e direttori di teatro in commissione è garanzia per i
candidati di trovare nella nostra istituzione una vetrina non solo
per guadagnare un premio in denaro, ma per mettersi in mostra e
trovare occasioni di lavoro in chi questo lavoro lo può dare”. Il
Concorso, che avrà una scadenza annuale, ha l’ambizione di porsi
come momento fisso nel Veneto e in Italia per la valorizzazione
della cultura lirica e delle nuove voci. “Tutte voci di assoluta e
di altissima qualità- ha dichiarato al termine della serata lo
stesso presidente Renato Bruson- quali è difficile trovare in un
Concorso alla sua prima edizione. Questo significa che
l’organizzazione ha lavorato bene. La responsabilità di scegliere i
vincitori tra questa rosa di finalisti era importante- ha continuato
il celebre baritono padovano- ma crediamo di aver agito per il
meglio e di aver incoraggiato vincitori ed esclusi a maturare sia
nell’interpretazione, sia nelle scelte di vita legate al canto: con
serenità di giudizio e con coscienza”. QUALCHE CURIOSITA'...
La competenza e la
disponibilità dei giurati, ma più ancora il calore del pubblico e il
clima di grande partecipazione e di attesa che si respirava in città
ha stimolato i nostri cantanti a dare il meglio. Certo ciascuno
secondo le sue doti, la sua preparazione e le possibilità. Ad una
prima selezione chi aveva davvero qualcosa da mettere in mostra
nella sua voce e nell’interpretazione lo ha fatto vedere,
accaparrandosi un posto di preferenza nella finale. Ma le armi
migliori sono state sfoderate nella semifinale. Dei 31 ammessi molte
si erano cambiate d’abito e si sono esibite come in concerto.
Qualcuno, incredulo ancora di essere passato alla prova successiva,
ha tardato un po’, avvisando la segreteria del suo ritardo
giustificato da motivi di lavoro e di lontananza. Non tutti erano
alloggiati a Montagnana; pochi hanno preferito alla sera
ritornarsene a casa, raggiungendo le città capoluogo del Veneto,
dell’Emilia Romagna, della Lombardia. Gli altri, quelli che
provenivano da Regioni più lontane e gli stranieri hanno scelto di
fermarsi a Montagnana per due o più notti. Molti ci hanno raccontato
di averli visti nei bar o nei negozi del centro o di averli sentiti
vocalizzare sotto i portici, nelle viuzze, sotto le mura, aspettando
con ansia il loro turno fino a tarda sera. L’accoglienza di
Montagnana è stata davvero all’altezza delle nostre aspettative
grazie alla professionalità degli albergatori e dei ristoratori,
preventivamente avvisati della grande portata di questo evento e
pronti a fornire ospitalità e cordialità a prezzi agevolati.
Insomma una ventata di novità e di trepidazione per la sorte di
questi ragazzi, che ha incentivato anche chi solitamente non
partecipa a manifestazioni culturali e liriche a seguire le fasi del
concorso, a fare un salto nella nostra segreteria, a telefonare, ad
accompagnarli con l’auto, sostenendo uno o un gruppo di candidati.
Per noi è stata davvero una prova squisita che ha misurato il
gradimento e la maturità della nostra città a favore
dell’iniziativa!
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