3ª Edizione del Concorso lirico internazionale “Giovanni Martinelli-Aureliano Pertile. Montagnana (Padova)

LA FORZA DELLE VOCI E DELLE EMOZIONI

di Federica Morello

E’ un baritono coreano il vincitore del Concorso lirico Internazionale Giovanni Martinelli- Aurelaino Pertile anno 2005. Si chiama Park Joung Min e ha sbaragliato la concorrenza del mezzosoprano Annunziata Vestri, del tenore connazionale Lee Sang Chul e del soprano giapponese Matsuoka Maki. Più attardati in termini di classifica gli altri concorrenti da tutto il mondo, che hanno scelto Montagnana e i tenori montagnanesi per una full immersion nello spirito della grande tradizione lirica della città murata. Tutto ruota attorno a loro, ai tenori Martinelli e a Pertile, anche se i protagonisti sono oggi i giovani che cercano di emularli nella carriera.
La giuria, riunita a Montagnana dal tenore Cristian Ricci, che è anche ideatore del Concorso e direttore artistico, era presieduta dal celebre tenore Giuseppe Giacomini. Difficile per loro, per stessa ammissione dei giurati- emettere i primi due verdetti che hanno portato i concorrenti iscritti (circa un centinaio) alla fatidica dozzina che si è giocata la finale in forma di concerto sabato 18 giugno nell’Auditorium San Benedetto.
“Statistiche alla mano- commenta il direttore artistico Ricci- il nostro concorso si conferma un appuntamento di grande interesse per il mondo teatrale, offrendo un palcoscenico appetibile a cantanti di tutto il mondo che desiderano mettersi in luce. Credo che la città di Montagnana, come ha puntualizzato il sindaco Mossa e l’assessore provinciale Massimo Giorgetti, stia diventando da questo punto di vista un trampolino di partenza per giovani meritevoli di affermazione e di successo”.



La giuria e i concorrenti
E nel solco della tradizione della competizione internazionale che si svolge dentro le mura di Montagnana i risultati per gli ammessi alla finale sono stati frutto di una serena e umana discussione tra i giurati provenienti da tutto il mondo: oltre al presidente della commissione Giacomini e al direttore artistico Ricci, il musicologo Paolo Padoan, il basso Bonaldo Giaiotti, il produttore internazionale Daniel Stanislaw Kotlinski, la docente dell’accademia di canto viennese Elena Lazarska, il direttore artistico del teatro di Salonicco Ilias Tzempedonidis, l’agente internazionale Teddy Gerstel.
Tra i finalisti cinque i soprani, un mezzosoprano, tre tenori, due baritoni e un basso scelti tra una nutrita rappresentanza della Corea del Sud, del Giappone, della Cina, della Spagna, della Polonia e dell’Italia. Più numerosi quest’anno i concorrenti orientali, a conferma del grande impegno e della grande passione dei giovani dell’Estremo oriente per il belcanto. Ma hanno partecipato alle varie fasi del Concorso artisti provenienti da altri Paesi: Uruguay, Ex-Unione Sovietica, Iran, Grecia, Francia, Germania, Austria, Turchia.
Ecco i finalisti:
Hwang Tae Jeong- Basso- Corea
Ainhoa Zuazua Rubira- Soprano- Spagna
Interisano Antonino- Tenore- Italia
Kang Min Sung- Soprano- Corea
Rucinski Artur- Baritono- Polonia
Kim Eugene- Soprano- Corea
Lee Sang Chul- Tenore- Corea
Vestri Annunziata-Mezzosoprano- Italia
Park Jeon Min- Baritono- Corea
Zheng Tian Quin- Soprano- Cina
Yoon Byung Kil- Tenore- Corea
Matsuoka Maki- Soprano- Giappone



“I giovani credo abbiamo apprezzato di questo concorso l’alto spirito di umanità e la volontà dei giurati di essere onesti. Molti sono bravi ma per esempio sbagliano nella scelta del repertorio. Questo significa che potenzialità vocali, artistiche e di natura importanti e di pregio spesso non possono essere espresse al meglio e a lungo andare anche la voce stessa ne risente compromettendo la resa tecnica. Noi per primi come giurati –continua Giacomini- siamo consapevoli che il Concorso è un momento di crescita e di confronto per tutti. E l’organizzazione di Cristian Ricci ci permette di essere prima che esaminatori dei “padri artistici” e amici. Quei candidati che capiscono il nostro obiettivo approfittano dei consigli e possono migliorare. Partono da Montagnana arricchiti di nuovi stimoli e ritornano alla nuova edizione”.



I risultati e le prossime opportunità
Ma per la finale, oltre allo spirito del Concorso, tra i finalisti che si sono sfidati a colpi di romanze c’era clima di competizione. In palio i quattro premi in denaro stabiliti dalla giuria e un premio onorifico deciso dalla votazione popolare del pubblico. In più opportunità di concerti ed esibizioni importanti e prestigiose a livello nazionale ed internazionale: il primo si è svolto a Montagnana il 27 agosto con un galà lirico al quale hanno partecipato anche alcuni vincitori delle precedenti edizioni.
La direzione artistica del Concorso ha inoltre ottenuto che siano i vincitori e le migliori voci di questa competizione internazionale a celebrare a Roma in una prestigiosa serata di gala il 60° anniversario di fondazione dell’UNESCO, che ha patrocinato l’evento insieme alla Regione Veneto, alla Provincia di Padova e al Comune di Montagnana, con il sostegno di Crediveneto banca.
Il concerto ha avuto luogo nell’ex Chiesa di Santa Marta in piazza del Collegio Romano il 16 novembre scorso alla presenza del Sottosegretario ai beni culturali on. Nicola Bono, del Presidente dell’UNESCO prof. Giovanni Puglisi e del rappresentante della Regione Veneto Paolo Bellieni. Grandi applausi per i protagonisti della serata: il mezzosoprano Annunziata Vestri, il soprano Chiara Fiorani e il baritono Marco Cristarella, scelti tra i cantanti dell’edizione 2004 e 2005 nella rosa dei finalisti e dei meritevoli.
Ma ammette Cristian Ricci- oltre all’ambito progetto UNESCO c’è qualche altra novità che bolle nella nostra pentola. Registrato il grande interesse per questo progetto, stiamo attendendo una risposta istituzionale per aprire una scuola di alto perfezionamento e di formazione per le voci che meritano attenzione e cura. Non escludiamo infatti che qualche semifinalista verrà ripescato per avere l’opportunità di migliorare sia nella tecnica, sia in tutto quell’insieme di fattori che fanno completo un cantante: la lingua e la pronuncia, il sapere porgere, la padronanza del fraseggio, la sensibilità e la conoscenza della tradizione- continua Ricci. Questo è quello che saremo in grado, spero tra poco, di offrire in più ai nostri concorrenti più meritevoli, che potranno così portare il nome del Concorso Martinelli-Pertile in giro per il mondo”.

 

Concorso Lirico Giovanni Martinelli - Aureliano Pertile: concorso@martinellipertile.org