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7° edizione del Concorso lirico Internazionale “Martinelli-Pertile”
Un podio di voci da tutto il mondo
di Federica Morello
Sono stati quasi cento anche quest’anno i concorrenti arrivati da ogni parte del mondo per partecipare al Concorso lirico
internazionale “G. Martinelli- A.Pertile” di Montagnana.
Una maratona di quattro giorni di dure selezioni sotto lo sguardo vigile di una
giuria prestigiosa presieduta dal tenore Vincenzo
Bello e dal mezzosoprano Bruna Baglioni per decretare durante la prova finale in forma di concerto i vincitori dell’ambito
riconoscimento. I premi sono in denaro, ma ciò che attrae i concorrenti è la possibilità di essere ascoltati e giudicati da una
commissione composta non solo da celebri cantanti,
ma anche da agenti, direttori di teatri e di opera-studio. Il tutto in vista
di possibili occasioni di lavoro e di crescita formativa in grandi teatri.
Concorso di altissimo livello sotto ogni profilo, come ha affermato il critico musicale di Famiglia Cristiana Giorgio Gualerzi.
Entusiasta il pubblico, accorso numeroso ad ascoltare e applaudire i finalisti in una serata intensa di emozioni e colpi di scena.
A trionfare su tutti, in una finalissima con ben 17 concorrenti,
è stato il soprano Lilla Lee, coreana, che ha cantato l’aria
della principessa Turandot “In questa reggia” con una padronanza vocale e interpretativa assai rara. Di lei, oltre alla voce, si
è apprezzata l’eleganza e la sicurezza scenica. Lilla Lee è stata la più votata anche dal pubblico in sala: a lei è andato infatti
anche il premio del pubblico.
Secondo premio al soprano statunitense Elisabeth Stevens, che ha emozionato la folta platea nell’aria
verdiana di Aida “Ritorna vincitor”.
Terzo premio al tenore turco Deniz Senozhur in arte Leone: voce sicura nel registro acuto che
ha ben interpretato la romanza donizettiana “Angelo casto e bel”.
Quarto premio al soprano giapponese
Akiko Yamaguchi, a suo agio nella romanza di Boito “L’altra notte in fondo al mare”.
Premio per la migliore interpretazione verdiana ex aequo al
soprano siciliano Simona Guaiana per l’aria del Corsaro e al
basso coreano Jang Young Kun per la romanza
dall’opera Ernani.
La giuria per sottolineare l’eccezionale qualità dei partecipanti ha proposto alcune
menzioni speciali e
assegnare borse di studio al basso cinese He Rui, al mezzosoprano
Irene Molinari, al soprano coreano Ryu Eun Seon, al baritono
coreano Jo Sang Hyun e al tenore cinese Yang Yang.
In finale inoltre hanno ben figurato con doti apprezzabilissime il giovanissimo
mezzosoprano rumeno Alexandra Hordoan, il tenore Stefano Rigon, il baritono
Michele Pierleoni, il mezzosoprano Pak Seon Young, il
baritono Lim Bong Suk e il basso Jeon Jun Han.
“Questo concorso si propone qualcosa di diverso - afferma il patron della kermesse, il
tenore e direttore artistico Cristian Ricci.
Per la settima edizione si temevano gli effetti della crisi, che colpiscono tanto l’economia quanto la produzione teatrale. Questo
non è accaduto a noi, che anzi abbiamo registrato un incremento di iscrizioni. Ciò significa che la nostra formula funziona: serietà,
organizzazione puntuale, ma allo stesso tempo un rapporto più vicino e aperto con i candidati, che vengono qui da tutto il mondo per
fare esperienza e per migliorare”. Da quest’anno poi oltre al sostegno del Comune di Montagnana, della Regione del Veneto, della
Provincia di Padova e di Crediveneto, il Concorso ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
“Tra poco partiremo con le attività del nuovo Laboratorio Lirico del Veneto - spiega Cristian Ricci. Si tratta di un progetto
pilota per il Veneto: Montagnana potrà così diventare un polo internazionale per la musica lirica, in grado di ospitare corsi,
stages e di organizzare concerti di altissimo livello da esportare nel territorio, ma anche in contesti teatrali prestigiosi in
Italia e all’estero. Archiviate le fatiche e il successo - conclude il direttore artistico - guardiamo avanti con rinnovata fiducia
con programmi ambiziosi e molto concreti”.
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